NEO PARTIGIANI DEL SOCIALE

Di Dino Malecogita

La credulità popolare attribuisce ai medici di famiglia onorari irraggiungibili quando alla base c’è un’illusione ottica creata ad arte dai governi consociativi e dai dirigenti

sindacali medici che dalla fine degli anni ’70 sono stati premiati per essere diventati i

NEO PARTIGIANI DEL SOCIALE

sovietizzando la classe medica mentre i nostri rappresentanti erano sempre più presi nei loro affari con presidenze o amministrazioni di società di leasing o casse di previdenza private ed altro.

I vari mugugni che ho avuto modo di ascoltare tra la popolazione verso i Medici di famiglia riguardavano quasi sempre un loro presunto benessere economico senza peraltro alcun fondamento.

Poichè amo i numeri ,almeno quanto la verità devo esprimermi con essi .

Ricordo che l’oggetto è un lavoratore autonomo sottoposto a tutti i rischi di tale condizione e che per lavorare a favore dei cittadini deve rinunciare almeno al 75% del suo tempo .

Riporto gli studi di settore del Ministero delle Finanze gli stessi che vengono ribaditi nel concordato fiscale in scadenza a dicembre 95.

Rapportando a 100 lire l’entrate lorde per anno di un medico di famiglia con almeno 20 anni di laurea , 19 lire sono di ritenuta d’acconto(19%), 6 lire per la c.d. tassa della salute(6%), 7 lire per l’Enpam (7%),8 lire per la sostituzione estiva da pagare al giovane collega (8%), 15 lire da pagare ai vari fornitori sempre che lo studio sia di proprietà e non incidano mutui ipotecari (15%),0,6 lire per l’ICI (6%), 0,25 lire per l’Iciap. Totale 58,1 lire

L’attenzione va posta alla voce fornitori dove il 15% lievita fino al trenta se si devono pagare affitti o mutui .

Il Medico di famiglia con il numero massimo di pazienti consentiti percepisce al netto delle tasse suddette 2.723.500 lire per 12 mensilità.

Il giornalista professionista dipendente ,spesso nemmeno laureato, esattamente il doppio.

Egli ha il potere condizionatorio, noi l’abbiamo perso nel 1978. Aspetto smentite.

 

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