Uomo impoverisce o per perdita del lavoro, o per malattia

Uomo Impoverisce O Per Perdita Del Lavoro, O Per Malattia
Uomo Impoverisce O Per Perdita Del Lavoro, O Per Malattia

Di Dino Malecogita

L’obiettivo, ha lo scopo di rendere un po’ più chiara la situazione ingarbugliata nella Sanità italiana e mi è fatto obbligo notare, che esprimo solo considerazioni personali, svincolate da alcuna corrente sindacale.

E’ comunemente accettato che l’uomo impoverisce o per perdita del lavoro, o per malattia e tutti i governi di uno Stato civile devono fare i conti con questa realtà.

Le leggi finanziarie dello Stato ripropongono quasi sempre tagli generici alla Sanità, nel nome della razionalizzazione della spesa. E’ noto però che a seguito di ciò, non si ottengano risultati migliori.

Le industrie del farmaco sono le maggiori fornitrici del Servizio Sanitario Nazionale ed è pacifico che per legge debbano essere attivati i necessari controlli di spesa e che i farmaci dati in convenzione ( a carico del S.S.N., n.d.r.) debbano essere monitorizzati in modo particolare, affinchè lo Stato non debba rimborsare le Aziende per un uso improprio nella prescrizione medica ( non previsto nella scheda tecnica del farmaco autorizzata dal Ministero della Sanità, n.d.r).In altre parole, se un Medico del S.S.N. prescrivesse in convenzione al proprio assistito per un pediluvio una costosissima cefalosporina dell’ultima generazione, sarebbe passibile di censura da parte dei comitati di disciplina e di rimborso del farmaco al S.S.N. e nei casi gravi, anche di falso ideologico.

Questo non accade nella realtà, almeno in misura così plateale, ma a mio avviso, danni iatrogeni per il cittadino, in un sistema che definirei “drogato”, sono sempre in agguato se venissero prescritti in modo improprio farmaci senza vera necessità, solo per compiacere il collega specialista o peggio ancora per non perdere il cliente.

Sono state da più parti sollecitati controlli, per esempio nel Lazio dal 1994, su alcuni prodotti farmaceutici, tra questi come il farmaco più venduto in Italia nel 1995 che ha delle limitazioni tecniche di prescrizione, senza che gli uffici competenti abbiano potuto esibire dati dettagliati di spesa.

Se verrà dimostrato nel Lazio, che in assenza di controlli sulle prescrizioni, la spesa farmaceutica è aumentata per singolo assistito e/o gruppi di farmaci, avremo la dimostrazione di come

l’assenza di controlli faciliti lo sperpero di risorse, semprechè non favorisca il facile inserimento di fatti criminosi.

Come spesso accade, in questi casi al danno si aggiunge la beffa.

La predisposizione delle ricette del S.S.N. in convenzione a lettura ottica introdotta ormai da alcuni anni ( per avere in tempo reale il monitoraggio della spesa e delle prescrizioni anche a scopi epidemiologici, n.d.r.) allo Stato è costata miliardi, poi i controlli e le relative contestazioni nell’uso improprio del farmaco non avvengono, neanche con il metodo tradizionale.Avremo solo danno certo per l’Erario e per la salute pubblica, quindi nuova povertà .

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