VECCHI TROMBONI

Di Dino Malecogita

Strano a dirsi , ma ancora qualche vecchio amico mi vuole con sè a cena , magari con il politico di turno e di recente, in un noto ristorante romano, sono stato presentato al prof. Buttiglione e all’ex giudice Mancuso.

La moglie del mio vicino di tavola ripeteva , con voce querula, che l’ex ministro aveva tenuto un comportamento inopportuno, dal punto di vista politico, in quanto non aveva saputo mediare…rispetto alla corruzione dilagante.

Questa frase era di poco conto, se non fosse stata in seguito ripresa anche dal prof. Buttiglione in altre circostanze, commentando il discorso di Mancuso sui “compagni di merenda” in apertura della campagna elettorale e con particolare riguardo agli apprezzamenti dell’ex ministro sul dott. Dini.

Quanto rispetto formale, verso chi tenta di prenderci a calci tutti i santi giorni !

I Medici che ricordano , sanno bene che i politici da tempo immemorabile hanno sempre mediato sulla pelle dei cittadini e su sulla nostra, sempre pronti a pranzar con noi e cenar con i nostri avversari dei sindacati medici c.d. più rappresentativi.

Chi come noi aveva previsto nel 1978 la statalizazione della sanità è stato deriso ed emarginato dai lestofanti di turno e dai c.d. sindacati medici più rappresentativi.

Chi come noi aveva osato sostenere che l’azzeramento delle casse mutue altro non era che un regalo ai partiti famelici ed ai loro portaborse, in accordo con i sindacati dei dipendenti e con la grande stampa pagata dagli industriali ben felici di non dover sostenere con il contributo dei lavoratori il 70% della sanità pubblica ( i giornalisti e gli imprenditori sanno dove andare in caso di bisogno,n.d.r.) e dai cittadini imbelli che erano euforici di veder sottomesso il Medico a cui si erano fino a quel giorno accostati con deferenziale rispetto e che avevano creduto in malafede da cretini , con pochissima spesa , nel “tutto gratis a tutti” , almeno fino alla bara.

Noi fummo scacciati dal tempio e vennero nuovi sacerdoti.

Nell’ebbrezza generale ci furono anche autisti dell’ATAC a guidare le UUSSLL a Roma (nel rispetto del numero delle tessere del partito,n.d.r) e il tempio sempre più saccheggiato e povero anzichè dai mercanti ( i più capaci presero altre strade,n.d.r) fu invaso da miseri ambulanti della medicina, che per sopravvivere si prostituirono al sistema sovietizzato.

La fiducia verso il medico , in genere, si è sempre più svilita ed oggi che la società è meno ricca e più vecchia, di fatto esistono due categorie di cittadini verso la malattia.

Nei programmi politici presentati, solo una forza politica ha riproposto la nostra tesi , ovvero che la Medicina deve essere lasciata agli addetti ai lavori con il ritorno di una gestione diretta delle casse mutue da parte dei lavoratori.

Personalmente è una considerazione così ovvia , che se non sarà rimangiata in seguito ( spero di no,n.d.r) riporterà l’Italia in Europa nel campo sanitario, al di là di ogni cialtronaggine di comodo , per pochissimi ricchi o benestanti superprotetti.

E’ stato messo in piedi un sistema sanitario pubblico costosissimo e inefficente dove solo il 13% del bilancio serve a pagare tutti i medici convenzionati o dipendenti dello Stato e il rimanente serve a pagare mezzo milione di amministrativi (?) e le spese correnti.Complimenti politici, bel carrozzone !

In clima di elezioni politiche amici che non sentivamo da oltre 10 anni ( meglio sarebbe dire conoscenti, n.d.r.) e di cui in tutta coscenza non sentivamo il bisogno, si riaffacciano spudoratamente alla nostra ribalta

A questi signori che ambiscono a laute prebende chiadiamo come Associazione più rispetto , in quanto non siamo donnine di facile conquista, siamo stufi delle loro promesse mai mantenute, non gli chiediamo di cambiar il mondo, ma almeno di provare ad essere coerenti con una condotta di giustizia sociale a cui ci ispiriamo che premi il merito nella professione , visto che è impossibile gestire con onestà uno Stato sociale alla catto-comunista , salvo poi prendersi i resti ad Hammamet.

Chiediamo più rispetto per il ricrearsi di conzioni favorevoli professionali, per una classe medica ingiustamente vilipesa e questo non solo per Medici capaci quali noi siamo e che in qualche modo se la cavano comunque da soli, ma per la popolazione tradita dai soliti felloni.

Il nostro voto andrà solo a chi c’è vicino in questo progetto sociale, agli altri solo promesse , le stesse alle quali fingono di credere, nelle cene in cui siamo invitati.

 

Proprietà letteraria riservata vietata la pubblicazione senza l’autorizzazione scritta dell’editore.

 

 

 

 

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