VITA DA CANI

Di Dino Malecogita

I governi e la grande industria della Prima Repubblica hanno avuto una sensibile predisposizione a tutelare più e meglio la salute di quello che Schopenhauer definiva “quasi uomo”.

L’espressione suddetta andrebbe bandita, se riferita ai fortunati animali in cura presso seri professionisti.

Ormai erano 3 giorni che stavo cercando un veterinario per il mio cane e gli onorari di questi professionisti, andavano dalle 150.000 lire per le visite domiciliari alle 50.000-100.000 lire per le ambulatoriali.

Ero un po’ sconcertato, se pensavo che io , come internista , le visite domiciliari solo per i fuori sede valevano ancora 10.000 lire, come riportava una saccente lettera pubblicata sul noto quotidiano locale di novembre u.s. a firma di qualche oscuro impiegato di una USL romana , che invitava la popolazione alla delazione del medico che non ottemperasse a questa norma – capestro, tenuta ancora in vita da un certo sindacalismo fellone.

Erano quindi spropositati gli onorari dei nostri “cugini” veterinari ,rispetto a quelle che lo Stato pagava a noi Medici internisti per i cittadini ?

Telefonai sul finire del 1995 al mio amico veterinario Pino S., non sapendo se che esistevano ambulatori veterinari convenzionati con la USL . Egli mi rispose che esistevano, ma solo per i consorzi,non per i privati possessori di cani.

Domandai allora se esistevano onorari “minimi” professionali e Pino aggiunse ” Si ma ti risulta che oggi come oggi qualcuno possa applicarli con le spese che abbiamo ?”

Il giorno dopo stavo nella sua sala ,o per meglio dire cameretta ,di attesa,aspettando che il veterinario mi facesse entrare nella sala visite.

Il poster sulla parete raffigurante la testa di un cane lupo , mi ricordava il povero Gaetano.

La moglie di Gaetano era un’infermiera che soleva ripetere : ” Più conosco Gaetano e più amo le bestie”.

Gaetano ,suo marito, apparteneva di sicuro alla categoria dei nati sfortunati.

Queste idee ritornavano in mente ,forse perchè Gaetano è assistito oggi dallo Stato sicuramente in misura inferiore del mio cane ?

Pino visitò e vaccinò il “quasi uomo” e alla fine gli proposi: “Voi veterinari ,liberi professionisti ,dovreste entrare a far parte del S S N ,s’intende con l’istituzione di una tassa sugli animali domestici”

Pino sorrise: “Tanto per fare la vostra fine.Credimi anche tra noi c’è qualche furbastro che fonderebbe magari una fantomatica Federazione Italiana Medici Veterinari Generali e ci venderebbe al miglior offerente . All’inizio verremmo pagati 3.000 lire a visita ,poi a quota capitaria ,un tanto per bestia, così tutti si scoprirebbero amici degli animali e i nostri ambulatori sarebbero sempre pieni, ma il fisco ci ridurrebbe alla miseria. Con le spese di gestione di oggi sarebbe un suicidio”.

La mia risposta non si fece attendere :”E’ vero , però i tuoi piccoli amici avrebbero le medicine gratis e da me non verrebbero i loro padroni per chiedere le prescrizioni…per curare i loro cani.”

Pino improvvisamente si fece serio : “Tu scherzi,ma mio padre voleva cambiarti perchè gli hai interrotto la prescrizione di un farmaco contenente Omeprazolo per …Fufi !.”

Risposi “Pino lo sai bene che nella scheda tecnica autorizzata dal Ministero è dovuta un’interruzione dopo un massimo di 8 settimane e come per la ranitidina e altri andrebbe fatta per la nota 48 della C U F una gastroscopia di controllo prima di riprendere la terapia a carico del S S N , falla fare anche al cane di tuo padre poi domandalo alla USL ,anzi alla CUF ! ”

Pino annuì :”Io lo so, ma vai a convincere un vecchio che lui la deve pagare e il vicino la può avere gratis. Colpa del medico del vicino o della USL ? La vuoi sapere la verità ? Si vende più omeprazolo e ranitidina oggi di quanto tu creda e tu vorresti che anche noi veterinari entrassimo in questo casino ?”

Non potevo dargli torto e mi sembrò che anche il mio cane guardava con accresciuto rispetto il suo veterinario.

 

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